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V’è una dolcezza
in queste ore campane, d’ardore
che il buio spenge, tra i passeri,
e risale, lieve,
làddove il fiume scorre
e declina la sera
nella strada ferrata dietro i miei monti
di mare
che arranca
di neve
e di nebbia
e di speme.
Su rocce e calanche
De l’Arbatax inquieto.
Lanusei, 28 dicembre 2005, h.17.21
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